Phoebe Gates e il caso Phia
Phoebe Gates, figlia del fondatore di Microsoft, è finita al centro di una polemica legata a Phia, una startup che offre un’app per il confronto dei prezzi e l’utilizzo di codici sconto durante il checkout.
Il meccanismo del “cookie stuffing”
Secondo quanto riportato da Bloomberg, l’estensione del browser di Phia inseriva dei cookie nelle pagine di checkout, facendo risultare l’app come protagonista di vendite anche quando non era stata effettivamente consultata.
Accuse di consapevolezza da parte dei fondatori
I documenti interni farebbero pensare che Phoebe e la co‑fondatrice Sophia Kianni fossero al corrente della pratica fin dal dicembre 2023. Alcuni messaggi di Slack avrebbero mostrato l’esplicita consapevolezza della frode.
Rifiuti e risposte aziendali
Una portavoce di Phia ha dichiarato all’inizio di luglio che l’azienda era venuta a conoscenza di “misattribuzioni” solo nelle 24 ore precedenti il contatto con i media. Successivamente ha affermato che le funzionalità collegate al “misattribution” erano state rimosse il 7 luglio.
Impatto sui partner e sulle vendite
Un’analisi interna avrebbe stimato che il 51 % delle vendite attribuite all’app nel mese di giugno provenivano da pratiche di “cookie stuffing”. Questo ha sollevato interrogativi sulla trasparenza dei rapporti con i retailer partner.
Domande frequenti
Che cos’è il cookie stuffing?
Il cookie stuffing è una pratica fraudolenta che consente a un’app di attribuire a sé il merito di vendite generate da altri canali, inserendo cookie di tracciamento senza l’effettiva interazione dell’utente.
Chi sono i fondatori di Phia?
Phia è stata fondata da Phoebe Gates, figlia di Bill Gates, e da Sophia Kianni.
Qual è stata la risposta di Phia alle accuse?
Phia ha dichiarato di aver rimosso le funzionalità responsabili delle misattribuzioni il 7 luglio e sta lavorando a revisioni di transazione e a nuove politiche di compliance.