HOTNEWS Il mondo. Adesso.

Una surrogate dell'Alaska partorisce un bambino rifiutando l'aborto nonostante la volontà dei genitori intendenti

Una surrogate dell'Alaska ha partorito un bambino rifiutandosi di abortire nonostante la richiesta dei genitori intendenti. Il Texas impone cure salvavita al

Surrogate partorisce bambino nonostante la richiesta di aborto

Rifiuto dell'aborto e decisione di portarne a termine la gravidanza

McKenna West, una donna dell'Alaska, è stata scelta da una coppia californiana per portare avanti una gravidanza surrogate. A circa 20 settimane di gestazione, gli esami hanno rivelato una grave anomalia cardiaca fetale: ipoplasia del ventricolo sinistro, una patologia che compromette lo sviluppo del cuore e richiede interventi chirurgici complessi fin dall'infanzia.

Il contesto medico e la risposta clinica

Secondo le linee guida del Boston Children's Hospital, tale difetto richiede un'attenzione immediata e, in alcuni casi, la possibilità di interruzione della gravidanza per evitare sofferenze al nascituro. Il contratto di surrogazione prevedeva una clausola che permetteva ai genitori intendenti di richiedere l’aborto in presenza di un’anomalia grave, ma West ha deciso di non rispettare tale disposizione.

Parto precoce in Texas e ordine giudiziario

La donna ha lasciato l’Alaska per trasferirsi nel Texas, dove è stata accolta in una clinica per completare la gravidanza. Il 13 agosto 2026, a pochi giorni dalla data prevista per il parto, West ha partorito un bambino, chiamato Gabriel, nella zona di Dallas. Un ordine giudiziario d’emergenza ha imposto alle strutture sanitarie UT Southwestern Medical Center e Children’s Medical Center of Dallas di fornire cure salvavita al neonato.

Contesto legale e disputa tra le parti

I genitori intendenti hanno avviato una causa per tutelare i loro diritti parentali e per assicurare al figlio l’accesso alle cure necessarie. Il tribunale ha limitato il contatto di West con Gabriel, ma il suo legale ha dichiarato che potrebbe chiedere la custodia qualora il giudice lo ritenesse opportuno. L’Avvocato generale del Texas ha ottenuto un’ordinanza che obbliga gli ospedali a continuare le terapie salvavita.

Posizioni delle parti e possibili scenari futuri

Gli avvocati dei genitori intendenti hanno sottolineato l’urgenza di garantire al bambino le cure più adeguate e di preservare il rapporto con i genitori biologici. La surrogate ha affermato di considerare il nascituro una vita meritevole di essere preservata, sostenendo che la clausola di aborto inclusa nel contratto è incompatibile con i principi di tutela della vita.

Il risultato finale dipenderà dalle decisioni dei tribunali competenti e dalle eventuali evoluzioni normative in materia di maternità surrogate. La vicenda sta già influenzando il dibattito su come bilanciare i diritti individuali, le clausole contrattuali e le leggi statali.

Domande frequenti

Qual è la condizione medica del bambino nato?

Il neonato è affetto da ipoplasia del ventricolo sinistro, una malattia cardiaca che richiede interventi chirurgici complessi.

Chi detiene la custodia temporanea del bambino?

Il tribunale ha limitato il contatto della surrogate con il bambino, assegnando la custodia temporanea ai genitori intendenti.

Quali sono le conseguenze legali della decisione della surrogate?

La decisione ha innescato un contenzioso tra le parti, con possibili conseguenze sulla tutela parentale e sulle normative statali.