Una gestante californiana finisce al centro di una disputa legale
McKenna West, una donna che aveva sottoscritto un contratto di surrogazione con una coppia californiana, ha deciso di trasferirsi illegalmente nel Texas per partorire il bambino senza il loro consenso. Il tribunale ha emesso un ordine restrittivo che la priva di qualsiasi potere decisionale sul neonato, chiamato Gabriel.
Il tribunale nega ogni potere decisionale alla gestante
Secondo i documenti giudiziari, la corte ha disposto che la gestante non possa più esercitare alcuna autorità sul bambino né prendere decisioni mediche né rappresentarsi come genitore. L’ordine vieta inoltre ogni contatto fisico con il bambino e impone il rispetto di un “diritto esclusivo di accesso” dei genitori biologici.
La diagnosi fetale e la scelta di proseguire la gravidanza
Il contratto prevedeva una clausola che permetteva ai genitori di decidere di terminare la gravidanza se fosse stata individuata un’anomalia fetale. Prima del parto, gli esami avevano rivelato una displasia del cuore sinistro (HLHS), una patologia rara e potenzialmente letale. Pur avendo richiesto l’interruzione, la gestante ha proseguito la gravidanza e partorito in Texas, dove le normative sulla surrogazione sono più permissive.
Provvedimenti legali e prossimo appuntamento in tribunale
Il provvedimento restrittivo, già emesso prima del parto, riconosce ai genitori il diritto di ricevere informazioni sanitarie sul figlio e di decidere su ogni aspetto della sua cura. Un’udienza è prevista per il 25 agosto alle 13:00 presso il tribunale del distretto di Dallas, dove la gestante dovrà presentarsi per confermare il rispetto delle disposizioni.
Domande frequenti
Quali diritti hanno i genitori biologici secondo il tribunale?
I genitori hanno l’esclusiva facoltà di decidere le cure mediche del neonato, di accedere alle informazioni sanitarie e di esercitare un diritto di accesso esclusivo al bambino.
Perché la gestante ha scelto di partorire in Texas?
Il contratto prevedeva la possibilità di terminare la gravidanza per una grave anomalia cardiaca; la gestante ha rifiutato l’interruzione e ha deciso di trasferirsi illegalmente in Texas per dare alla luce il bambino.