Un portavoce del Ministero degli Affari Esteri cinese ha ammonito le nazioni a cessare l'uso improprio delle piattaforme multilaterali di controllo degli armamenti.
Durante la Conferenza sugli Armamenti tenutasi martedì, gli Stati Uniti e alcuni paesi alleati hanno rilasciato una dichiarazione congiunta nella quale accusavano diverse attività missilistiche nella regione del Pacifico di non rispettare le “pratiche standard” in materia di preavviso. Secondo le fonti, tale comunicazione sarebbe rivolta specificamente all’esercizio di prova di un missile balistico lanciato da sottomarino da parte della Cina lo scorso luglio.
Interrogato a riguardo, il portavoce Guo Jiakun ha definito la dichiarazione un atto privo di fondamento tecnico e privo di valore costruttivo. Ha denunciato l’adozione di un linguaggio che sembra voler strumentalizzare il Codice di Hanoi, sottolineando come tale atteggiamento riveli una marcata disparità tra le parole e le azioni delle parti coinvolte.
Secondo Guo, la via più produttiva consiste nel creare le condizioni necessarie per un dialogo più aperto e per uno scambio di informazioni più trasparente, al fine di ridurre le tensioni e garantire stabilità nella regione.
Domande frequenti
Qual è la posizione della Cina riguardo alle dichiarazioni degli Stati Uniti?
La Cina ritiene che le dichiarazioni rilasciate dagli Stati Uniti durante la Conferenza sugli Armamenti siano motivate esclusivamente da interessi politici e mirino a screditare il suo programma missilistico.
Che cosa ha chiesto Guo Jiakun alle nazioni coinvolte?
Guo Jiakun ha invitato le parti a smettere di abusare delle piattaforme multilaterali di controllo degli armamenti e a lavorare per un dialogo più costruttivo.