HOTNEWS Il mondo. Adesso.

Il test del sangue per l'Alzheimer entra in clinica: cosa può e non può fare

Scopri come il nuovo test ematico per l'Alzheimer può supportare la diagnosi precoce, ma non consente ancora di prevedere con certezza l'evoluzione della

test del sangue per diagnosi dell'Alzheimer

Recenti ricerche, pubblicate a maggio 2026 su importanti riviste internazionali, hanno dimostrato che alcuni biomarcatori ematici possono supportare la diagnosi precoce dell'Alzheimer. Il test, ora autorizzato dalla FDA per gli adulti over 55 con segni di deterioramento cognitivo, misura proteine come p-tau217, p-tau181, NfL e GFAP, indicatori dei processi biologici legati all'amiloide e alla tau.

Questi segnali non identificano la malattia con certezza, ma offrono un contributo al processo decisionale medico. Uno studio su larga scala, condotto su oltre 2.000 persone seguite per fino a 15 anni, ha evidenziato che livelli elevati di queste proteine sono associati a un declino cognitivo più rapido, sebbene i dati si riferiscano a popolazioni studiate e non a singoli individui.

Un ausilio per la valutazione clinica

In un contesto di memory clinic olandese, l'analisi combinata di p-tau181, GFAP e NfL ha aumentato la fiducia diagnostica dei medici, passando dall'80 al 90%. Il risultato ha contribuito a confermare o affinare decisioni già formulate sulla base di valutazioni cliniche, test neuropsicologici e risonanza magnetica.

Le linee guida dell'Alzheimer’s Association indicano l'utilizzo di questi esami come strumento di triage: identificare chi necessiti di ulteriori indagini, come la PET amiloide o l'esame del liquido cerebrospinale, ma non sostituiscono queste procedure né permettono di prevedere con precisione l'evoluzione della malattia.

Limiti e prospettive

Il test è disponibile solo in contesti specializzati e richiede un'attenta interpretazione. Non può essere utilizzato per lo screening indiscriminato in popolazioni prive di sintomi, e i risultati devono sempre essere confermati con altre prove diagnostiche. La vera innovazione risiede nella possibilità di accedere a biomarcatori che fino a poco tempo fa richiedevano tecniche invasive o costose, aprendo la strada a una diagnosi più precoce e a un monitoraggio più efficace.

Domande frequenti

Il test del sangue può diagnosticare l'Alzheimer con certezza?

No, il test misura biomarque legate alla malattia, ma non fornisce una diagnosi definitiva; serve come supporto per ulteriori valutazioni.

Quali proteine vengono analizzate nel nuovo test?

Vengono misurati p-tau217, p-tau181, NfL e GFAP, che riflettono diversi aspetti biologici dell'Alzheimer.