L'Europa dei mercati finanziari tiene testa a Wall Street, con i principali indici continentali sostanzialmente fermi e il listino di Milano che segna un modesto rialzo dello 0,1%.
La spinta arriva soprattutto dal settore automobilistico: Stellantis avanza dell'1%, seguita da Bmw (+1,3%) e Ferrari (+1,15%). Francoforte guida i guadagni tra le piazze europee con un +0,6%, mentre Londra e Parigi chiudono sostanzialmente invariate e Madrid segue Milano con lo stesso +0,1%.
Negli Stati Uniti, le vendite al dettaglio di luglio hanno sorpreso in negativo, scendendo dello 0,6% rispetto al +0,1% previsto dagli analisti, un dato che ha sollevato qualche preoccupazione sulla tenuta dei consumi. In controtendenza, il Pil dell'Eurozona è cresciuto dello 0,4%, passando quasi inosservato rispetto ad altri indicatori.
Sul fronte dei titoli di Stato, lo spread Btp-Bund si è allargato a 76,5 punti base. Il rendimento del Btp decennale è salito di 4,4 punti raggiungendo il 3,94%, mentre quello del Bund tedesco è aumentato di 4,3 punti al 3,17% e quello francese di 5,1 punti al 3,99%.
Sul mercato valutario, l'euro si è rafforzato a 1,16 dollari e la sterlina a 1,35, mentre il greggio Wti è rimasto sostanzialmente stabile a 81,15 dollari al barile (-0,12%) e il gas naturale è salito dello 0,61% a 60,77 euro al MWh.
Tra i singoli titoli, oltre ai già citati guadagni del settore auto, si sono distinti in positivo alcuni petroliferi: Repsol (+0,68%), Shell (+0,34%), Eni (+0,3%), TotalEnergies (+0,21%) e Bp (+0,02%). Al contrario, il settore del lusso ha subito pressioni: Pandora ha ceduto il 2,77%, Richemont l'1,56%, Ferragamo l'1,44% e Burberry l'1,28%, mentre Cucinelli è rimasto più cauto (-0,42%) e Moncler ha chiuso in leggero guadagno (+0,12%).
Nel settore bancario italiano, le performance sono state contrastanti: Intesa Sanpaolo e Montepaschi sono entrambi saliti dello 0,57%, Banco Bpm dello 0,5%, mentre Bper è rimasto quasi invariato (-0,05%) e Unicredit ha arretrato dello 0,18%.
Gli indici statunitensi sono rimasti poco mossi, con il Dow Jones che ha guadagnato lo 0,01% e il Nasdaq lo 0,1%, contribuendo a un contesto di relativa calma sui mercati globali nonostante i segnali contrastanti provenienti dai dati macroeconomici.