A Trieste, presso il simbolo storico di Palazzo Berlam, Generali ha inaugurato la sua nuova Generali Excellence Academy, un polo di formazione globale dedicato ai 90.000 dipendenti del gruppo. L’evento, presentato da Andrea Sironi e Monica Possa, segna un passo decisivo nell’evoluzione del piano industriale fino al 2027.
La sede, un edificio che richiama l’identità della compagnia con il leone alato sulla torre, non è scelta a caso: è un luogo che unisce storia e futuro, dove le radici danno slancio alle ambizioni. L’academy si inserisce nel piano ‘Lifetime Partner 27: Driving Excellence’, guidato dal ceo Philippe Donnet, con l’obiettivo di rafforzare la cultura organizzativa e l’adattabilità.
Gli investimenti in formazione sono in crescita costante: da 62,5 milioni di euro nel 2024 si passerà a 74 milioni nel 2025, con un incremento del 18%, e saranno superati nel 2026. Monica Possa ha sottolineato l’importanza di un sistema formativo continuo: «In un contesto di accelerazione delle competenze, avere un processo adeguato è cruciale per attrarre talenti e garantire resilienza». L’obiettivo strategico è triplicare l’indice di upskilling, dal 31% del 2025 al 90% entro il 2027.
La formazione coinvolgerà tutti i livelli, dal top management ai 9.500 manager globali, con percorsi integrati e un approccio diverso tra i manager: l’Upskilling Index entrerà nel sistema di remunerazione variabile. L’uso dell’intelligenza artificiale permetterà di personalizzare l’apprendimento, rendendolo più efficace e scalabile. La piattaforma formativa di Gruppo, già in fase di allineamento con i sistemi locali, supporterà anche format in presenza più flessibili.
L’Affiliation con il passato è evidente: Palazzo Berlam, con i suoi mattoni rossi, richiama i grandi edifici di New York all’inizio del ‘900, sede dell’archivio storico della compagnia. Qui, dove la storia incontra l’innovazione, nasce un’academy che non è solo un centro di formazione, ma un pilastro per il futuro.
Con un focus sulla misurazione delle performance, l’iniziativa mira a creare una cultura in cui talento umano e tecnologia collaborano per guidare l’innovazione e la vicinanza ai clienti. La people strategy globale, con quattro priorità tra cui inclusività e sviluppo dei talenti, si basa su dati concreti: l’engagement dei dipendenti raggiunge il 90% di risposte positive, con l’85% di feedback favorevoli, mentre la diversity è aumentata, arrivando al 40% di donne in posizioni strategiche e azzerando il gender pay gap.
Philippe Donnet ha evidenziato il ruolo chiave dell’Accademia: «È un passo concreto per far evolvere il nostro modello di apprendimento, allineandolo all’impatto sul business. La nostra ambizione è dotare le persone delle capacità necessarie per una crescita sostenibile». L’iniziativa, con governance condivisa e il Multi-Country Learning Committee, rappresenta un pilastro per il futuro del gruppo, dove la formazione non è più un’attività isolata, ma un elemento centrale per la competitività.