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Netflix chiede il rigetto del caso di diffamazione di Tyra Banks

Netflix chiede al tribunale di archiviare la causa di Tyra Banks sul documentario America's Next Top Model, sostenendo che l'ex modella ha firmato una

documentario America's Next Top Model Netflix

Netflix ha chiesto al tribunale di respingere la causa di diffamazione intentata da Tyra Banks relativa al documentario Reality Check: Inside America’s Next Top Model. Il caso è stato depositato in tribunale lo scorso 15 agosto, come confermato da TMZ.

Secondo la piattaforma di streaming, l'ex modella e conduttrice ha firmato una liberatoria che autorizzava i produttori a utilizzare liberamente le immagini registrate e a montare i contenuti a proprio insindacabile giudizio. Proprio per questo motivo, Netflix ritiene che le affermazioni di manipolazione e di editing “sotto stato di grazia” non possano più costituire oggetto di un'azione civile.

Nel documento legale, gli avvocati di Netflix hanno sostenuto che la richiesta di Tyra, intesa a ottenere più tempo di aria in onda o a vedere modificato il taglio, non rappresenta una legittima tutela dei diritti. Il giudice dovrà valutare se sussista una vera azione di diffamazione oppure si tratti di una mera insoddisfazione per le scelte editoriali.

Nel frattempo, il calendario prevede un'udienza preliminare il 30 ottobre, data in cui Netflix presenterà le proprie argomentazioni dinanzi al tribunale.

Le dichiarazioni rilasciate a TMZ ricordano che il documentario ha offerto a Tyra la possibilità di esporre la sua versione dei fatti, inserendola tra gli altri partecipanti. La società ha confermato di non poter aggiungere ulteriori commenti finché il procedimento non sarà concluso.

Il contenzioso nasce anche dalle accuse di Tyra secondo cui Netflix avrebbe lasciato intendere, attraverso la diffusione del film, di aver conoscenza di un caso di molestia sessuale occorso a una concorrente durante le riprese di America’s Next Top Model e di aver sfruttato la vicenda per incrementare gli ascolti. Fino ad ora nessuna risposta è arrivata dalle rappresentanze legali dell'ex star.

L'udienza di ottobre rappresenterà il primo banco di prova per capire se il caso avanzerà o se sarà definitivamente archiviato.

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