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Fame d'aria: Giuseppe Bonito porta a Venezia il peso dell'autismo

Giuseppe Bonito presenta a Venezia Fame d'aria, tratto dal romanzo di Daniele Mencarelli. Una storia intensa sull'autismo grave e l'abbandono istituzionale.

Il regista Giuseppe Bonito durante le riprese del film Fame d'aria

Un viaggio interrotto verso la verità

Il cinema di Giuseppe Bonito torna a esplorare le complessità della genitorialità con Fame d'aria, trasposizione dell'omonimo romanzo di Daniele Mencarelli. Il film, in programma alle prossime Giornate degli Autori di Venezia, segue le vicende di Pietro, un padre logorato dai debiti e da un isolamento profondo, e di suo figlio diciottenne Jacopo. Quest'ultimo convive con una forma di autismo a bassissimo funzionamento, una condizione che richiede un'assistenza costante e totalizzante per ogni necessità quotidiana.

Oltre gli stereotipi della disabilità

Bonito sceglie di evitare le narrazioni più consuete, spesso orientate verso forme di autismo ad alto funzionamento o la sindrome di Asperger, predilette dal cinema per la loro carica drammatica o per i tratti peculiari dei personaggi. Il regista punta invece a un approccio onesto, privo di sconti, che non si limita a osservare il legame tra i due protagonisti, ma solleva una critica severa contro il senso di abbandono, economico e istituzionale, che grava sulle famiglie impegnate nella gestione di disabilità gravi.

La catarsi in un incontro inaspettato

La trama si innesca quando un guasto meccanico costringe Pietro e Jacopo a una sosta forzata in un piccolo centro. L'incontro con il meccanico Oliviero e con Agata, titolare di un bar, trasforma l'imprevisto in un momento di stasi catartica. È in questo spazio circoscritto che la solitudine affettiva e sociale di Pietro incrocia una possibilità di salvezza. Per il ruolo del padre, Bonito ha scelto Paolo Pierobon, lodandone la capacità di immergersi nella profondità emotiva del personaggio, mentre il giovane Saverio Santangelo interpreta Jacopo, offrendo una prova definita dal regista come eroica.

Domande frequenti

Di cosa tratta il film Fame d'aria?

Il film esplora la quotidianità di un padre esausto che si prende cura del figlio diciottenne affetto da autismo a bassissimo funzionamento, denunciando le difficoltà economiche e l'abbandono istituzionale.

In quale sezione di Venezia verrà presentato?

Il film sarà presentato alla Mostra del Cinema di Venezia nella sezione autonoma delle Giornate degli Autori.