Il Parlamento cinese ha varato il Codice Ecologico e Ambientale, il primo documento statutario che incorpora la filosofia della "civilizzazione ecologica" di Xi Jinping. Il testo, lungo 1.242 articoli e suddiviso in cinque capitoli, è entrato in vigore il 15 agosto 2026, in occasione della quarta Giornata Nazionale dell'Ecologia. Il codice raccoglie e aggiorna più di 30 leggi ambientali e oltre 100 normative amministrative, introducendo disposizioni su inquinamento, protezione degli ecosistemi e sviluppo a basse emissioni di carbonio.
Il nuovo strumento normativo, che integra il pensiero di Xi sulla civilizzazione ecologica nella legislazione, si propone di garantire un equilibrio tra sviluppo economico e conservazione della natura. Tra le novità vi sono misure più stringenti contro inquinanti emergenti, come la luce artificiale e la radiazione elettromagnetica, oltre a una tutela più ampia dei fiumi, dei laghi e delle zone fragili del Paese.
Il governo cinese ha dichiarato che la legge riflette l’impegno del Paese a diventare un “attore principale” nella transizione verde globale. Il codice è stato accompagnato da campagne di sensibilizzazione pubblica e da un rafforzamento dei controlli ambientali centrali, che monitorano la conformità delle amministrazioni locali.