Un addio tra cori e bandiere
Milano ha tributato l'ultimo saluto a Franco Baresi nella Basilica di Sant'Ambrogio, gremita fin dalle prime ore del mattino. Migliaia di tifosi si sono radunati per onorare la memoria del campione, sventolando bandiere rossonere e intonando cori come "c'è solo un capitano". All'esterno, un grande striscione della Curva Sud ha salutato la "leggenda immortale", mentre il feretro, adornato da rose bianche e rosse, faceva il suo ingresso tra gli applausi.
Il ricordo di un leader
Durante l'omelia, monsignor Carlo Faccendini ha ricordato la figura di Baresi non solo come atleta, ma come uomo capace di coniugare grandezza e umiltà. "Ci ha insegnato che è possibile diventare grandi restando piccoli", ha sottolineato l'abate, richiamando la fede profonda del calciatore e la sua capacità di affrontare con dignità sia i trionfi che le sconfitte. La cerimonia ha visto la partecipazione di numerose personalità, tra cui Beppe Bergomi, che ha curato la prima lettura, e una folta rappresentanza del mondo sportivo.
L'omaggio delle istituzioni e dei compagni
Il feretro è stato portato a spalla da storici compagni di squadra, tra cui Demetrio Albertini, Alessandro Costacurta, Pietro Paolo Virdis, Massimo Ambrosini, Marco Simone e Alberico Evani. Tra i presenti, anche il ministro dello sport Andrea Abodi e i vertici di diversi club, tra cui Giuseppe Marotta per l'Inter e Urbano Cairo per il Torino. Non sono mancati momenti di tensione all'arrivo dei vertici societari del Milan e del sindaco di Milano, contestati da una parte dei tifosi presenti. La giornata si è conclusa con un lungo applauso corale, a testimonianza di un legame indissolubile tra il capitano e la sua gente.
Domande frequenti
Dove si sono svolti i funerali di Franco Baresi?
I funerali si sono celebrati presso la Basilica di Sant'Ambrogio a Milano.
Chi ha portato il feretro di Baresi?
Il feretro è stato portato fuori dalla basilica da ex compagni di squadra, tra cui Demetrio Albertini, Alessandro Costacurta, Pietro Paolo Virdis, Massimo Ambrosini, Marco Simone e Alberico Evani.