La corsa alle piscine temporanee
Il promontorio di Portofino è al centro di un acceso dibattito. Nelle ultime settimane, diverse figure di primo piano hanno ottenuto il via libera per installare piscine temporanee all'interno delle proprie proprietà. Il percorso è stato inaugurato da Marco Tronchetti Provera, tra i primi a richiedere e ottenere il nulla osta, seguito a fine luglio da Pier Silvio Berlusconi.
La variante al Piano del Parco
A facilitare queste installazioni è stata una recente variante al Piano del Parco, varata dalla Regione Liguria. La modifica normativa apre alla possibilità di realizzare strutture temporanee anche all'interno di un'area paesaggistica vincolata. La decisione ha sollevato immediate critiche, accendendo lo scontro politico in consiglio regionale.
Le critiche di Avs
Alleanza Verdi e Sinistra ha espresso una posizione durissima, parlando di uno sfregio a un territorio di alto pregio naturalistico. Secondo gli esponenti di Avs, le concessioni rischiano di alterare l'equilibrio di un'area protetta, favorendo un'eccessiva antropizzazione delle pertinenze delle ville. Mentre le autorizzazioni proseguono, il confronto sul futuro del Parco di Portofino resta aperto.
Domande frequenti
Cosa ha permesso l'installazione delle piscine a Portofino?
L'installazione è stata resa possibile da una variante al Piano del Parco approvata dalla Regione Liguria, che autorizza la costruzione di strutture temporanee nelle aree di pertinenza delle ville.
Chi sono alcuni dei personaggi coinvolti?
Tra i proprietari che hanno richiesto e ottenuto il nulla osta figurano Marco Tronchetti Provera e Pier Silvio Berlusconi.