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Restworld lancia allarme: nelle cucine arriva a 51 gradi, centinaia le segnalazioni da tutta Italia

Restworld segnala centinaia di temperature estreme nelle cucine italiane, con picchi oltre 50 gradi. Proposta di fondo per migliorare sicurezza e condizioni

Cucina con termometro che segnala 51 gradi durante il servizio

Agenzia Restworld ha lanciato un allarme sulle temperature nelle cucine professionali italiane, con centinaia di segnalazioni da tutta la penisola. Le immagini inviate da cuochi e ristoratori mostrano valori termometrici che superano i 50 gradi, con picchi documentati fino a 51,4°C nella provincia di Brindisi.

La notizia è emersa a inizio agosto, in seguito al decesso dello chef Marco Barsi a Forte dei Marmi, che ha riaperto il dibattito sulle condizioni di lavoro durante le ondate di calore estivo. Il decreto legislativo 81/2008, che disciplina la sicurezza sul lavoro, non stabilisce una temperatura massima specifica per le cucine, ma richiede solo una valutazione generica del rischio microclimatico.

Restworld ha raccolto testimonianze da locali di diverse dimensioni e tipologie: in una cucina della provincia di Genova sono stati rilevati 50,5 gradi sul pass, mentre in un albergo si è toccato il picco di 46°C misurati con un termometro da freezer. In alcuni casi, anche dopo aver installato condizionatori, le temperature restano sopra i 30°C a causa della potenza elettrica insufficiente o dell’impianto di climatizzazione non adeguato.

Luca Lotterio, founder di Restworld, ha sottolineato come il problema non sia più occasionale, ma una emergenza ricorrente ogni estate. “Ogni estate lo affrontiamo come se fosse inatteso, ma sappiamo perfettamente che tornerà”, ha dichiarato. L’obiettivo è trasformare questa situazione in un’opportunità per istituire un Fondo nazionale per le cucine professionali, con una copertura pubblica fino al 90% degli investimenti.

Secondo il rapporto, tra i 324.436 ristoranti italiani, una fetta significativa ha cucine che raggiungono temperature pericolose durante l’estate. Restworld propone un fondo pilota da 20 milioni di euro, in grado di sostenere l’adeguamento di circa 1.000 locali, con un contributo medio di 20.250 euro per cucina. Gli interventi finanziabili includono il potenziamento elettrico, l’installazione di sistemi di climatizzazione e il sostituzione di apparecchiature energivore con tecnologie più efficienti.

“Non chiediamo un bonus a pioggia”, ha precisato Lotterio. “Chiediamo di avviare una sperimentazione seria su un problema che ogni estate coinvolge migliaia di lavoratori e imprese.”