Settanta giorni di detenzione
Sono trascorsi oltre settanta giorni dall'arresto di Flavio Santoiemma, il quindicenne italiano fermato a Malta con l'accusa di aver procurato un allarme bomba nella sua scuola. La vicenda, che coinvolge un minore, ha sollevato l'apprensione dei genitori, residenti sull'isola da tempo.
La denuncia della famiglia
Antonio Santoiemma e Daniela Lorusso, genitori del ragazzo, hanno sollevato serie critiche riguardo al trattamento riservato al figlio. Al di là dell'iter giudiziario, la loro denuncia punta il dito contro le condizioni di detenzione all'interno della struttura, descritte come insostenibili per un giovane della sua età.
L'attenzione della Farnesina
Il Ministero degli Affari Esteri sta seguendo la vicenda. La Farnesina ha confermato di monitorare costantemente il caso attraverso contatti con le autorità maltesi, con l'obiettivo di verificare le condizioni del minore e l'andamento del procedimento giudiziario in corso alla Valletta.
Domande frequenti
Perché il ragazzo è detenuto a Malta?
Il quindicenne è accusato di aver procurato un allarme bomba all'interno del suo istituto scolastico.
Qual è il ruolo della Farnesina?
Il Ministero degli Esteri segue il caso da vicino, mantenendo contatti con le autorità locali per monitorare la situazione del minore.