Verso la sospensione del blocco
La Giunta regionale del Veneto ha dato il via libera alla delibera che avvia l'iter per sospendere il divieto di circolazione dei diesel Euro 5, inizialmente previsto per il primo ottobre 2026. Il provvedimento, che attua il decreto-legge 73 del 2025, è ora all'esame del Consiglio regionale per la ratifica definitiva.
Le ragioni della scelta
Il presidente della Regione ha motivato la decisione sottolineando l'impatto sociale della misura. L'amministrazione ritiene inaccettabile limitare la mobilità di chi non ha la possibilità economica di acquistare un'auto nuova, ribadendo che la tutela dell'ambiente deve coniugarsi con la sostenibilità sociale, senza gravare esclusivamente su lavoratori e famiglie.
Misure compensative e smart working
Per salvaguardare la qualità dell'aria senza bloccare la circolazione, la Regione punta su soluzioni alternative. Tra le ipotesi allo studio figurano l'anticipazione di un bando per la conversione dei motori diesel Euro 5 in Dual Fuel e il ricorso allo smart working per i dipendenti pubblici in caso di allerta PM10 arancione o rossa, fatte salve le attività che richiedono la presenza fisica. Secondo le stime regionali, queste misure potrebbero garantire benefici ambientali superiori rispetto al blocco dei veicoli.
Il calendario dei lavori
L'iter prosegue in Commissione: dopo il passaggio in Seconda Commissione consiliare, il testo è atteso in Consiglio nei primi giorni di settembre per il voto finale.
Domande frequenti
Quando sarebbe dovuto scattare il blocco dei diesel Euro 5 in Veneto?
Il divieto era programmato per il primo ottobre 2026.
Quali alternative propone la Regione al blocco della circolazione?
La Regione valuta l'anticipazione di bandi per la trasformazione dei motori in Dual Fuel e l'estensione dello smart working per i dipendenti pubblici durante le allerte per le polveri sottili.
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