Salvini a Pinzolo: “Berlino non può rimandare indietro neanche un immigrato”
Il vicepremier Matteo Salvini, intervenendo alla festa della Lega a Pinzolo (22 agosto 2026), ha affermato con fermezza che la Germania non possiede il diritto di espellere o rimpatriare immigrati irregolari dall’Italia, a patto che le navi delle organizzazioni non governative tedesche continuino a svolgere attività di ricerca e soccorso nel Mediterraneo. “Finché queste ONG, con bandiera tedesca, scaricano migliaia di clandestini nelle nostre coste, non possiamo accettare alcuna richiesta di rimpatrio da parte di Berlino”, ha dichiarato, sottolineando che la questione va risolta prima di ogni altro confronto.
Salvini ha poi criticato la recente posizione dell’Ungheria, definita “non più il diavolo Orban” dal suo punto di vista, ma ha precisato che il nuovo governo ungherese ha dichiarato pubblicamente di non voler accogliere neanche un immigrato clandestino sul suo territorio. “Se vogliono multarci, multino pure. Ma chi entra in Italia decide noi, non le istituzioni europee”, ha affermato, ribadendo la necessità di un approccio autonomo alla gestione dei flussi migratori.
Il leader leghista ha inoltre illustrato una proposta legislativa in discussione in Parlamento, prevista per ottobre 2026, che prevede la revoca del permesso di soggiorno e della cittadinanza per gli stranieri condannati per reati gravi, come violenze sessuali o omicidi. “Ti concedo fiducia, ti do la cittadinanza, ma se poi commetti un crimine atroce, quella fiducia si spezza”, ha spiegato, evidenziando che attualmente la legge non permette di revocare la cittadinanza per reati diversi dal terrorismo.
Salvini ha concluso ribadendo che la priorità è garantire la sicurezza dei cittadini italiani, un tema che la Lega intende approfondire con ulteriori provvedimenti legislativi. “Nei prossimi mesi vedremo chi voterà a favore e chi si opporrà in Parlamento. La nostra battaglia per una politica migratoria più rigorosa non si ferma”, ha affermato, lanciando un appello alla coesione europea su principi di sovranità nazionale e controllo delle frontiere.