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L'Italia punta agli hub per i rimpatri: l'espansione del modello Albania

L'Italia propone l'estensione del modello Albania con nuovi hub in Paesi terzi sicuri, legando i rimpatri dei migranti a vantaggi doganali e fondi comunitari.

Rappresentazione concettuale di centri di accoglienza e rotte migratorie

Nuovi hub per il rimpatrio dei migranti

L'Italia punta a estendere il modello Albania a livello europeo attraverso la creazione di nuovi centri per il rimpatrio dei migranti clandestini in Paesi terzi sicuri. La proposta, già avanzata dalla premier Giorgia Meloni a giugno, sarà presentata formalmente da Matteo Piantedosi durante il Consiglio straordinario europeo dei ministri degli Interni, convocato a seguito dell'emergenza a Ceuta.

L'iniziativa prevede l'utilizzo di fondi comunitari per finanziare strutture in nazioni selezionate. Tra i candidati figurano diversi Stati africani, tra cui Ghana, Senegal, Tunisia, Libia, Mauritania, Egitto, Uganda ed Etiopia, oltre a Uzbekistan, Armenia e Montenegro. In particolare, l'Uganda e il Montenegro sono emersi come possibili destinazioni, con la Germania, l'Austria e l'Olanda che hanno già manifestato interesse per il modello ugandese.

Il nodo dei fondi e il programma Gsp+

Un elemento centrale della strategia italiana riguarda il legame tra cooperazione e vantaggi economici. L'Italia chiederà l'attuazione rigorosa del programma Gsp+, che entrerà in vigore nel 2027. Il sistema prevede infatti l'erogazione di vantaggi sui dazi doganali per i Paesi in via di sviluppo che collaborano attivamente alla riammissione dei propri cittadini soggiornanti illegalmente in Europa.

Parallelamente, si lavora per il pieno ripristino della funzionalità del centro in Albania. Sebbene la struttura di Gjader sia attualmente operativa solo come Centro di permanenza per il rimpatrio (Cpr), l'obiettivo è riportarla alla sua concezione originaria entro la fine dell'anno, una volta superati gli attuali ostacoli giurisdizionali.

L'emergenza Ceuta e la posizione del Papa

La discussione politica si inserisce in un clima di forte tensione internazionale, alimentato dal bilancio drammatico dell'emergenza a Ceuta, dove il numero di vittime è salito a 71. In merito alla crisi nell'enclave spagnola, Papa Francesco ha espresso profonda preoccupazione per l'allarmante situazione, invocando soluzioni basate sulla pace, la stabilità e la giustizia.

Domande frequenti

Qual è l'obiettivo della proposta italiana?

L'obiettivo è creare nuovi hub in Paesi terzi sicuri per il rimpatrio dei migranti clandestini, estendendo il modello già sperimentato in Albania.

Quali Paesi sono indicati come possibili sedi per i nuovi hub?

Tra i Paesi citati figurano Uganda, Montenegro, Ghana, Senegal, Tunisia, Libia, Mauritania, Egitto, Etiopia, Uzbekistan e Armenia.

In cosa consiste il programma Gsp+?

È un sistema che lega vantaggi sui dazi doganali per i Paesi in via di sviluppo alla loro collaborazione nel riammettere i propri cittadini irregolari in Europa.

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