Il dibattito sull'articolo 68
È in corso a Montecitorio la discussione sul caso che coinvolge il sottosegretario Delmastro. Il relatore per la maggioranza in Giunta per le autorizzazioni, Pietro Pittalis, ha illustrato le ragioni che hanno portato a negare l'acquisizione delle chat del parlamentare. Secondo Pittalis, la difesa dell'articolo 68 della Costituzione non rappresenta un ostacolo al lavoro della magistratura, ma un atto di rispetto verso le prerogative parlamentari. Il relatore ha inoltre sfidato le opposizioni a proporre una revisione costituzionale qualora intendano contestare l'attuale assetto delle guarentigie, citando precedenti in cui anche altre forze politiche hanno invocato la medesima tutela.
Proteste in Aula e posizioni delle opposizioni
La seduta è stata segnata da momenti di tensione. Durante l'intervento della deputata di Avs Elisabetta Piccolotti, i colleghi di partito si sono bendati gli occhi in segno di protesta, gesto poi interrotto su richiesta della presidente di turno Anna Ascani. Sul fronte opposto, Italia Viva ha annunciato il proprio voto contrario alla relazione della Giunta. Il deputato Mauro Del Barba ha sottolineato che, a differenza di altri casi del passato, la Procura di Roma ha operato in modo ineccepibile, avvertendo che negare l'autorizzazione rischierebbe di trasformare una tutela costituzionale in un privilegio personale.
Lo scontro tra Conte e la presidenza
Il leader del Movimento 5 Stelle, Giuseppe Conte, ha contestato l'assenza del governo dai banchi dell'esecutivo durante il dibattito. La vicepresidente Ascani ha replicato precisando che, trattandosi di una deliberazione interna alla Camera, la presenza dei ministri non è prevista dal regolamento. Conte ha tuttavia insistito nel definire la scelta della maggioranza come una forma di protezione verso un esponente di partito, accusando l'esecutivo di distanziarsi dai problemi reali dei cittadini.
La posizione di Futuro Nazionale
Anche Roberto Vannacci, leader di Futuro Nazionale, è intervenuto sulla vicenda. Pur dichiarandosi contrario ai privilegi, Vannacci ha giustificato il voto contrario all'acquisizione delle chat, auspicando tuttavia che il diretto interessato scelga di rendere pubbliche le proprie conversazioni su base volontaria.
Domande frequenti
Perché la maggioranza ha negato l'acquisizione delle chat?
La maggioranza sostiene che il diniego sia necessario per tutelare l'articolo 68 della Costituzione, respingendo l'idea che si tratti di uno scudo per ostacolare la magistratura.
Qual è stata la reazione delle opposizioni?
Le opposizioni hanno contestato la decisione, parlando di un privilegio personale, con proteste simboliche in Aula da parte di Avs.
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