HOTNEWS Il mondo. Adesso.

Gaggio Tech, la ciga è finita: Naspi per 79 lavoratori e uscite industriali

Dopo l'accordo di luglio, la cassa integrazione straordinaria si chiude per la Gaggio Tech di Gaggio Montano. 79 dipendenti entrano in Naspi, 40 passeranno

Lavorazione metallica nella ex Saga Coffee di Gaggio Montano

Lunedì 31 agosto 2026 si è conclusa la cassa integrazione straordinaria per la Gaggio Tech, ex Saga Coffee, storica azienda di Gaggio Montano che ha prodotto macchine per il caffè nell'Appennino bolognese. L'accordo siglato a luglio con il ministero del Lavoro ha sancito la fine del ramo operativo nella plastica, facendo scattare l'erogazione della Naspi per 79 lavoratori. Per 40 operai è previsto il trasferimento alla Minifaber, dove saranno riassorbiti nella lavorazione dei metalli.

La vicenda affonde le radici negli anni Ottanta, quando l'azienda nacque in una zona difficilmente accessibile dell'Appennino. Dopo un periodo di crescita e l'acquisizione da parte di Philips, nel 2021 la Saga Coffee, con quasi 2.000 dipendenti, attraversò una profonda crisi, culminata in una chiusura annunciata e in un lungo presidio davanti ai cancelli che durò tre mesi, diventando un caso di risonanza nazionale.

A marzo 2025 la Gaggio Tech ha annunciato una nuova crisi legata alla mancanza di commesse nella produzione di plastica. L'intervento della Minifaber ha permesso di salvare una parte dell'attività, assorbendo circa 40 addetti. Il resto dei lavoratori, per i quali è stata attivata la Naspi, dovrà ora cercare nuove opportunità occupazionali nel territorio.

La vicenda dimostra come anche aziende con solide radici territoriali possano dover affrontare cambiamenti radicali, spinti da dinamiche di mercato e da ristrutturazioni industriali. La chiusura del ramo plastica e il trasferimento di parte dei dipendenti nella Minifaber rappresentano un tentativo di continuità produttiva, mentre il resto del personale si prepara a entrare nel circuito delle indennità di disoccupazione.

Approfondimenti

Temi citati nell’articolo