Andrea Mazzucchi, professore di filologia italiana, è stato nominato rettore dell'Università Federico II di Napoli e prenderà possesso dell’incarico il primo settembre. L'elezione, avvenuta il 3 luglio con ampio consenso, segna il ritorno di un umanista alla guida dell’ateneo dopo 25 anni.
Nel suo programma ha posto la conoscenza come bene comune e ha ribadito il ruolo dell’università come strumento di emancipazione individuale e collettiva. Ha sottolineato la necessità di governare l'uso dell’intelligenza artificiale in modo responsabile, non nascondendone l'esistenza ma orientandone l'applicazione verso finalità socialmente utili.
«L’intelligenza artificiale non è solo una nuova tecnologia, ma una nuova infrastruttura cognitiva che modifica il rapporto tra esseri umani, conoscenza e organizzazione sociale», ha dichiarato. Per il nuovo rettore, l’università deve contribuire allo sviluppo scientifico dell'AI e, al contempo, analizzarne criticamente le implicazioni etiche, giuridiche e sociali.
Ha inoltre ricordato l’importanza di preservare la libertà della ricerca e del confronto tra idee diverse, soprattutto in un periodo segnato dalla polarizzazione del dibattito pubblico. L’obiettivo è costruire un’ateneo più forte nella ricerca, più innovativo nella didattica e più internazionale nelle relazioni, mantenendo però la propria identità.