L'assemblea dei giornalisti di Report ha dichiarato lo stato di agitazione e si riserva di mettere in atto ulteriori iniziative di lotta democratica, compreso lo sciopero, in risposta alla decisione dell'Azienda di sostituire Sigfrido Ranucci alla conduzione del programma.
Nella nota ufficiale, i giornalisti hanno definito la scelta 'arbitraria' e 'non ancora motivata', sottolineando che il provvedimento è stato adottato senza consultare la redazione.
Secondo il documento, la sostituzione sarebbe stata annunciata alle agenzie di stampa prima che alla squadra, un metodo definito 'calato dall'alto' che, per i giornalisti, 'snatura totalmente la vocazione e il DNA del programma'.
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La redazione ha evidenziato l'importanza delle competenze acquisite sul campo per garantire la qualità investigativa e il valore civile del servizio pubblico, valori che, secondo loro, non possono essere traditi da scelte non condivise.
La posizione si allinea a una difesa dell'autonomia editoriale, in un momento in cui le decisioni aziendali sono percepite come influenzate da pressioni politiche.
Ranucci ha commentato su Facebook, affermando che i conduttori imposti dall'azienda sono difesi da testate di destra che hanno sollecitato la sospensione delle repliche, e ha ipotizzato il coinvolgimento di imprenditori pronti a finanziare la battaglia per la libertà di stampa.
La redazione richiede un coinvolgimento diretto delle giornaliste e dei giornalisti nelle scelte aziendali, per preservare l'autonomia di un programma che, secondo loro, rappresenta un 'presidio fondamentale del servizio pubblico'.