Il ritorno dalle vacanze segna un punto di svolta per molti italiani, con un’impennata di richieste di supporto psicologico. Un'indagine di Unobravo evidenzia che il 70% dei terapeuti osserva un significativo aumento di nuovi percorsi terapeutici tra settembre e ottobre.
Le relazioni affettive e le transizioni di vita emergono come fattori trainanti, mentre il lavoro occupa solo il terzo posto tra le ragioni che spingono a iniziare un percorso di supporto. Questo indica un cambiamento di priorità rispetto al passato, quando l’ansia da ufficio era dominante.
La pausa estiva non interrompe i percorsi consolidati: il 92% degli psicologi riferisce che le interruzioni sono limitate a una minoranza di pazienti, spesso legate alla conclusione naturale del percorso. Corena Pezzella, clinical manager di Unobravo, sottolinea come molti chiedano di non interrompere le sedute anche durante l’estate, per mantenere una routine di riferimento.
Unobravo, con una rete di 9.500 professionisti, evidenzia che un operatore su tre osserva abbandoni prematuri dopo poche sedute, ma il fenomeno non compromette la continuità complessiva dei percorsi.