Il 30 agosto si svolgerà la Giornata del balneare promossa dal Sindacato italiano balneari per ricordare l'importanza del comparto balneare per l'economia e la cultura del Paese.
L'iniziativa mette in luce il ruolo di oltre 30mila imprese, di cui più del 93% a gestione familiare, che impiegano oltre 100mila addetti e offrono servizi di spiaggia a clienti italiani e stranieri.
Un simbolo della giornata sarà il gesto di Fabrizio Valente, il bagnino savonese di 62 anni morto salvando un bagnante nelle acque di Andora. In suo onore, gli assistenti bagnanti alle ore 11,00 si recheranno in mare con il remo alzato e un fischio per richiamare l'attenzione sulla sicurezza e sulla professionalità degli operatori.
Il settore turistico balneare rappresenta il 13,2% del Pil nazionale e il 14,9% dell'occupazione, con la vacanza balneare che rimane il 39,2% delle presenze turistiche. Le spiagge italiane, riconosciute come le più sicure d'Europa per il basso tasso di annegamenti, sono al centro della strategia del Sib.
Il sindacato denuncia criticità come la precarietà amministrativa legata all'applicazione della Direttiva Bolkestein, la pressione fiscale eccessiva (IVA al 22% e soggettività all'IMU per chi non è proprietario del suolo) e l'erosione costiera non adeguatamente contrastata.
L'evento prevede la partecipazione di rappresentanti istituzionali nazionali, regionali e comunali, a cui saranno inviate lettere aperte per richiamare l'attenzione sul rischio reale per il settore e sull'esigenza di tutelare il modello italiano di balneazione diretta e gestita dai concessionari.
Degustazioni di prodotti tipici accompagneranno la giornata per sottolineare il legame tra turismo balneare e tradizione culturale del Made in Italy.
Il Sib ribadisce che la balneazione italiana, simbolo di sicurezza, professionalità e attenzione al cliente, deve essere protetta da narrazioni distorte e politiche inadequati per preservare un modello che coniuga lavoro familiare, occupazione diretta e tutela ambientale.