Duane Keffe D Davis, ex leader dei South Side Compton Crips, è stato riconosciuto colpevole dell'omicidio di Tupac Shakur, avvenuto a Las Vegas nel settembre 1996. Il verdetto, reso dopo una breve deliberazione dei 12 giurati, attribuisce all'imputato la responsabilità di aver orchestrato l'attacco che ha portato alla morte del rapper.
Le indagini hanno ricostruito come il delitto sia scaturito da una rissa in un casinò la sera del 7 settembre 1996, durante la quale Davis avrebbe coordinato il gruppo di aggressori. Secondo le testimonianze, non è stato lui a sparare, ma ha operato come "shot-caller", ovvero il responsabile della pianificazione della rappresaglia. La giuria lo ha definito il fulcro dell'azione violenta.
La sentenza chiude un caso irrisolto per trent'anni, rinfrancando l'attenzione su una delle morti più emblematiche della cultura hip-hop. Tuttavia, non risolve tutte le incognite legate a possibili complici o motivazioni secondarie. La condanna rappresenta un passo decisivo verso la giustizia, ma lascia aperta la possibilità di ulteriori approfondimenti su dinamiche ancora non completamente chiarite.