Il bilancio delle inondazioni che hanno colpito il Nepal la scorsa settimana è pesantissimo: oltre 900 vittime accertate e più di 2.500 persone ancora disperse. Mentre i soccorritori lavorano in condizioni critiche, l'emergenza è aggravata da una massiccia circolazione di immagini e video realizzati tramite intelligenza artificiale, che ritraggono scenari catastrofici non corrispondenti alla realtà.
La difficoltà nel distinguere i contenuti autentici da quelli sintetici sta ostacolando il coordinamento delle operazioni sul campo. Di fronte a questa proliferazione di materiale manipolato, il governo nepalese ha deciso di passare all'azione, chiamando in causa i responsabili delle principali piattaforme social.
Il vertice dell'autorità per le telecomunicazioni del Nepal ha incontrato i rappresentanti di Meta e TikTok. Il confronto mira a ottenere una gestione più rigorosa dei contenuti durante le crisi umanitarie, con l'obiettivo di arginare la diffusione di informazioni distorte che rischiano di compromettere la tenuta dell'ordine pubblico e il soccorso alle popolazioni colpite.
La situazione resta di estrema gravità, con le squadre di emergenza impegnate in una corsa contro il tempo, costrette a operare in un contesto informativo inquinato da contenuti contraffatti che complicano ulteriormente la gestione del disastro.