Un filo rosso lega il presente della Ferrari al 1996, anno in cui Michael Schumacher varcò per la prima volta i cancelli di Maranello. Per il Gran Premio d'Italia a Monza, la Scuderia ha deciso di celebrare quel momento storico con una livrea speciale per le SF-26 di Charles Leclerc e Lewis Hamilton, ispirata direttamente alla F310 che accompagnò il debutto del pilota tedesco.
La carrozzeria si distingue per una predominanza di rosso, arricchita da inserti bianchi e neri sulle ali. Un richiamo tecnico arriva dai cerchi BBS, che sfoggiano un dettaglio dorato per ricordare i componenti in magnesio utilizzati trent'anni fa. Il muso della monoposto ospita una citazione grafica ripresa dal design del casco di Schumacher, caratterizzato dalle sette stelle su fondo rosso, mentre il logo personale del campione — le lettere M e S che compongono la silhouette di un abitacolo — trova spazio sulla vettura.
L'omaggio non si limita all'estetica delle auto. Per l'intero weekend, piloti e membri del team indosseranno divise, tute, guanti e scarpe realizzati ad hoc, completati da caschi dedicati che creano un ponte visivo tra la Ferrari di allora e quella odierna.
Secondo la Scuderia, questa iniziativa va oltre la semplice rievocazione sportiva. Il team sottolinea come l'eredità di Schumacher non sia circoscritta ai successi ottenuti, ma risieda nella cultura del lavoro, nella disciplina e nell'attenzione maniacale ai dettagli che il tedesco ha saputo infondere nel gruppo. Valori che, a distanza di tre decenni, continuano a rappresentare un pilastro fondamentale dell'identità Ferrari in pista.