La cerimonia di apertura della Mostra del Cinema di Venezia 2026 ha visto Greta Scarano, madrina dell'edizione, immergersi nelle acque del Lido indossando pantaloni fluidi firmati Armani, trasformando il momento in un segnale di visibilità e impegno.
Accanto al tuffo, l'attrice ha sfoggiato un ventaglio decorato con l'immagine di un'anguria, elemento ormai riconosciuto come simbolo della resistenza palestinese; l'accessorio ha spostato l'attenzione dei fotografi dalla passerella al conflitto in corso a Gaza.
Nicolas Maupas, co‑conduttore della serata, ha sottolineato la necessità per gli operatori culturali di interrogarsi sul proprio ruolo di fronte alle guerre, evidenziando che la realtà di Gaza impone una riflessione sulla propria capacità di agire attraverso l'immaginario e la narrazione.
L'evento ha così coniugato glamour e testimonianza, segnando una linea editoriale che rifiuta la separazione tra spettacolo e attualità, e preannunciando un'edizione attenta alle emergenze globali.