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Michael Bay: «Ho sentito Shia LaBeouf mesi fa, mi ha detto di aver pianto sulla giostra di Transformers con la figlia»

Il regista rivela una rara conversazione con l'ex star della saga: l'attore ha pianto portando la bimba sulla giostra di Universal Studios.

Michael Bay durante un'intervista parla del rapporto con Shia LaBeouf e della saga Transformers

Michael Bay ha rotto il silenzio sui rapporti con Shia LaBeouf, rivelando di aver avuto una conversazione telefonica con l'attore circa sei mesi fa. Il regista, intervistato da TMZ, ha descritto uno scambio inaspettatamente intimo, lontano dalle cronache giudiziarie che hanno accompagnato la star negli ultimi anni.

Secondo il racconto di Bay, LaBeouf non ha accennato ai recenti arresti né alle difficoltà personali, tra cui l'ammissione di bere quotidianamente nonostante un passato in riabilitazione. Il dialogo si è concentrato invece sulla famiglia e sull'eredità artistica comune. L'attore ha confidato di aver portato la figlia Isabel, quattro anni, sull'attrazione "Transformers: The Ride-3D" agli Universal Studios.

LaBeouf ha descritto al regista la reazione della bambina di fronte allo spettacolo, spiegando di aver rivissuto l'esperienza del franchise attraverso lo sguardo della figlia. Quel momento lo avrebbe portato alle lacrime, in una sorta di chiusura del cerchio emotivo rispetto ai film che lo hanno lanciato tra il 2007 e il 2011.

Bay ha colto l'occasione per esprimere pubblicamente stima verso l'ex protagonista della trilogia, definendolo un grande attore e una brava persona, sottolineando di conservare un ricordo prezioso del tempo trascorso sui set. LaBeouf interpretò Sam Witwicky nei primi tre capitoli della saga, prima di orientarsi verso il cinema indipendente.

L'intervista, disponibile integralmente su YouTube, tocca anche la recente scomparsa di Peter Cullen, la voce storica di Optimus Prime, avvenuta la scorsa settimana, aggiungendo un ulteriore strato di nostalgia al bilancio del franchise.