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Musetti riparte dagli US Open: vittoria al debutto dopo i mesi bui post-Melbourne

Lorenzo Musetti batte Arthur Frey al primo turno a New York e torna al successo in un major dopo sei mesi travagliati tra infortuni e ripartenze. La

Lorenzo Musetti durante il match di primo turno contro Arthur Frey agli US Open 2026

Lorenzo Musetti ha archiviato l'esordio agli US Open 2026 con una vittoria netta su Arthur Frey, britannico abituato a brillare sull'erba. Il 6-3 6-4 6-2 finale restituisce all'azzurro il sapore di un successo in uno Slam che mancava da Melbourne, dove l'incontro con Djokovic aveva segnato l'inizio di una traversata complicata.

"Dopo Melbourne mesi complicati, mi mancavano le emozioni di uno Slam", ha ammesso il carrarino a fine partita. Non è stata solo la sconfitta con il serbo a pesare: nei mesi successivi Musetti ha dovuto fare i conti con una sequenza di stop fisici che ne hanno spezzato il ritmo. "C'è voluta molta pazienza nella gestione degli infortuni. Per me è stato un po' frustrante ripartire e poi infortunarmi di nuovo, ripartire e fermarmi ancora", ha raccontato. Individuare l'origine dei problemi ha richiesto tempo, quasi un lavoro di investigazione sul proprio corpo, prima di ritrovare una stabilità che oggi gli permette di allenarsi e competere senza l'ombra del ricorso.

Contro Frey la strategia è stata chiara: alzare la traiettoria della palla e variare il gioco per togliere riferimenti a un avversario che, per caratteristiche e risultati, predilige colpi piatti e scambi veloci. "Penso che lui sia un giocatore che ama giocare a questa altezza di palla, per questo sull'erba probabilmente esprime il suo miglior tennis", ha spiegato Musetti. Il piano ha funzionato, anche se l'azzurro si è detto non ancora al massimo: "Oggi la mia strategia ha funzionato piuttosto bene, anche se non ho sentito di avere il mio miglior livello".

Il ritorno alla competitività era già emerso nella tournée americana estiva. A Washington aveva centrato i quarti, a Cincinnati — torneo dove in passato non era mai riuscito a esprimersi — ha giocato "davvero bene" uscendo solo contro Tiafoe in una partita "lottata e aperta". Due sconfitte con Jodar, in grande forma nel swing statunitense, completano un bilancio che Musetti stesso definisce sorprendente: "Devo dire la verità, non pensavo di rientrare e di sentirmi così bene sin da subito".

Ora a New York c'è la prima vittoria di peso dopo l'inverno difficile. Solida, concreta, arrivata senza strafare. Il segnale è chiaro: il fisico regge, la testa è sgombra. E per un tennista che ha fatto della varietà e della sensibilità le sue armi, ritrovare la fiducia nei propri mezzi vale quanto un titolo.