A margine della visita alla stazione dei Carabinieri di Roma-Alessandrina, nel quartiere di Torre Maura, Matteo Salvini prende una posizione netta sul dibattito per la riforma elettorale. Il vicepremier e leader della Lega annuncia l'intenzione di chiedere formalmente alla maggioranza di respingere l'emendamento firmato da Pera, volto a introdurre il secondo turno.
"Chiedere ai cittadini di tornare a votare dopo quindici giorni anche no", taglia corto Salvini, spiegando la sua visione per il sistema di voto. "Si vota in un giorno, chi vince vince e governa per cinque anni, chi perde perde. Non sento la necessità di ballottaggi".
Il segretario leghista esclude inoltre che il confronto parlamentare sul testo possa innescare nuove tensioni all'interno della coalizione di governo. A chi gli domanda se veda rischi di spaccature durante l'iter di approvazione, Salvini risponde con un secco "no", ridimensionando infine il peso del dibattito sulla sua attività quotidiana: "La legge elettorale occupa pochissimo tempo delle mie giornate".