Gli Us Open 2026 regalano una notte di luci e ombre per il tennis italiano. Lorenzo Sonego disputa una delle migliori partite della sua carriera contro Alexander Zverev, numero uno del seeding, ma deve arrendersi al quinto set dopo aver avuto due match point a suo favore nel quarto parziale.
Il match, terminato intorno alle 2 di notte a New York, dura ben quattro ore e cinquantadue minuti e si conclude con il punteggio di 6-4, 3-6, 6-7, 7-5, 6-4 in favore del tedesco. Sonego, tornato in campo dopo otto mesi di assenza dagli Slam a causa di un infortunio che gli aveva fatto saltare Roland Garros e Wimbledon, dimostra una condizione eccellente e un atteggiamento combattivo dall'inizio alla fine.
Nonostante la sconfitta, il torinese esce dal campo a testa alta, consapevole di aver prodotto un tennis di altissimo livello. Zverev stesso, in conferenza stampa, rende omaggio all'avversario definendolo un giocatore incredibile e ammettendo che quella sia stata probabilmente la partita d'esordio più lunga della sua carriera, sottolineando quanto Sonego avrebbe potuto battere molti altri giocatori con quella prestazione.
Dal canto suo, Lorenzo Musetti torna a sorridere dopo un periodo complicato. Il carrarino supera agevolmente il primo turno battendo il britannico Arthur Fery con il punteggio di 6-3, 6-3, 7-5 in due ore e dieci minuti di gioco. Musetti sottolinea la solidità della prestazione, soprattutto considerando le difficoltà incontrate nei mesi precedenti, comprese le sconfitte contro giocatori come Jodar e Tiafoe in altri tornei statunitensi.
La vittoria di Musetti rappresenta un importante segnale di ripresa dopo l'eliminazione sofferta agli Australian Open contro Djokovic. L'azzurro ammette di non aspettarsi un rientro così positivo e si dice pronto ad affrontare il prosieguo del torneo con rinnovata fiducia.
Entrambi gli azzurri lasciano Flushing Meadows con sensazioni diverse ma entrambi con motivi per guardare avanti: Sonego con la consapevolezza di poter competere ai massimi livelli, Musetti con il ritorno alla vittoria che mancava da tempo negli Slam.