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Vicenzaoro September al via venerdì: 1.300 brand da 40 paesi, il 45% esteri

La fiera orafa vicentina apre venerdì con crescita a doppia cifra su espositori e buyer internazionali. Nuovo layout con Padiglione 2, debutto T.Gold e

Padiglioni di Vicenzaoro September 2026 con espositori e buyer internazionali

Vicenzaoro September 2026 apre venerdì mattina con numeri che confermano la vocazione sempre più globale della manifestazione. Su 1.300 brand espositori provenienti da 40 paesi, la quota estera sale al 45%: in testa le presenze europee da Germania, Belgio, Spagna, Francia, Grecia e Gran Bretagna, seguite da Turchia, Hong Kong, Tailandia, India e Stati Uniti tra i paesi extraeuropei. Si registrano inoltre nuovi ingressi da Corea del Sud, Ucraina e Uzbekistan.

Parallelamente cresce la delegazione di buyer, passata da 605 a 910 unità (+33% rispetto a settembre 2025). Dei 700 operatori esteri, provenienti da 73 paesi grazie alla collaborazione tra ministero degli Esteri e Ice Agenzia, le rappresentanze più consistenti arrivano da Stati Uniti, Regno Unito, Emirati Arabi Uniti e Arabia Saudita (a pari merito), Cina e Spagna. I buyer italiani sono 210.

"Una domanda internazionale che si allarga per provenienze e consistenza" commenta Matteo Farsura, responsabile delle fiere orafe di Italian Exhibition Group. "Da questa edizione rispondiamo con un riordino delle aree espositive grazie al nuovo Padiglione 2: dall'alto di gamma al packaging, dalle gemme alle tecnologie fino alla manifattura, tutta la filiera è ora sotto lo stesso tetto e il Jewellery Boutique Show diventa ancora più competitivo".

L'inaugurazione ufficiale è fissata per le 11, con cerimonia condotta da Marino Smiderle, direttore del Giornale di Vicenza. Tra gli invitati: Maurizio Ermeti (presidente Ieg), Giacomo Possamai (sindaco di Vicenza), Andrea Nardin (presidente Provincia), Maria Cristina Squarcialupi (presidente Federorafi Confindustria), Fabrizio Lobasso (vice direttore generale Mae), Matteo Zoppas (presidente Ice Agenzia), Mara Bizzotto (sottosegretario Imprese e Made in Italy) e Marco Zecchinato (assessore regionale Veneto).

Debutta in questa edizione il salone T.Gold, dedicato alle tecnologie orafe: 170 brand, per il 60% italiani, ospitati nel Padiglione 4 che in precedenza accoglieva la manifattura, ora trasferita nel nuovo Padiglione 2. Il Jewellery Technology Forum accompagnerà l'evento con focus "Design. Print. Transform" sulla manifattura additiva (lunedì 7).

Sabato 5 Confindustria Federorafi presenta un'analisi su congiuntura industriale, sentiment delle imprese e distretti produttivi, con le economiste di Intesa Sanpaolo Daniela Corsini, Stefania Trenti e Sara Giusti, seguita da tavola rotonda con rappresentanti dei distretti di Vicenza, Arezzo, Valenza e Torre del Greco. Sempre sabato Trendvision, l'osservatorio diretto da Paola De Luca, lancerà il nuovo The Jewellery Trendbook 2028+.

Tra gli approfondimenti tecnici: la perla Akoya con Preziosa Magazine, lo zaffiro Padparadscha con l'Istituto Gemmologico Italiano, il corallo di Torre del Greco con Enzo Liverino di Assogemme.

Vicenzaoro ospita infine il Congresso del centenario di CIBJO, la Confederazione Mondiale della Gioielleria presieduta da Gaetano Cavalieri. All'evento di apertura di venerdì pomeriggio interverranno Gareth Penny, ex Ceo De Beers e oggi alla guida del fondo Ninety-One (250 miliardi di dollari in gestione), e Cyrille Vigneron, ex presidente e Ceo Cartier, oggi chairman Fondazione Cartier.

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