Si è aperto un canale di comunicazione tra il direttore dell'Approfondimento Rai, Paolo Corsini, e i membri della squadra di Report sul futuro del programma. L'incontro si è svolto nella sede di via Teulada e si è da poco concluso. Corsini ha ascoltato le posizioni dei giornalisti e delle maestranze, decidendo poi di programmare un nuovo incontro a breve, forse già nel corso di questa settimana, per tentare di superare il muro contro muro che si è creato.
Il direttore ha cercato di spiegare che i nuovi conduttori, Giulia Presutti e Daniele Piervincenzi, non avrebbero un ruolo di guida del programma, che resterebbe comunque gestito dai capi autore. Questa spiegazione, però, non ha trovato accoglimento nella redazione, che si è mostrata irremovibile sul punto. Secondo quanto riferito dagli inviati interni ed esterni, i due conduttori rappresenterebbero comunque il volto del programma davanti al pubblico, e per questo motivo sarebbe necessaria la presenza di figure in grado di garantire l'identità e l'indipendenza della trasmissione.
Presutti e Piervincenzi hanno tentato di entrare nella riunione in corso, ma Corsini ha chiesto loro di aspettare fuori. Sono rimasti all'esterno della stanza fino alla conclusione dell'incontro, senza avere alcun confronto diretto con i colleghi. La loro esclusione ha sottolineato la distanza attuale tra la direzione e la redazione sul futuro della conduzione.
Il clima attorno a Report rimane teso, soprattutto dopo le recenti polemiche legate a un servizio passato di Giulia Presutti, oggetto di critiche da parte di Sigfrido Ranucci su Facebook. Il conduttore storico del programma ha commentato una notizia de Il Domani secondo cui Presutti sarebbe stata autrice, insieme ad Alessandro Perozzi, di un servizio sulla strage di Cutro andato in onda ad Agorà nel 2023, basato su un documento spacciato per un report della Guardia di Finanza ma ritenuto non ufficiale dallo stesso corpo. Ranucci ha definito la situazione 'gravissima' se confermata, sottolineando che tali episodi sarebbero incompatibili con il ruolo di volto di Report e con i requisiti di trasparenza e lealtà previsti dal Codice Etico.
La Rai, interpellata da Il Domani, ha precisato che i militari si erano lamentati solo della grafica del documento utilizzato, mai dei contenuti, che non sono mai stati smentiti. Nonostante questo, la vicenda ha alimentato ulteriori dubbi sulla compatibilità dei nuovi conduttori con la linea editoriale e reputazionale del programma. Il nuovo incontro tra Corsini e la squadra di Report servirà a verificare se esistano margini di mediazione o se lo stallo sia destinato a protrarsi.