Il magnate maltese Yorgen Fenech è stato assolto dalle accuse di cospirazione e complicità nell'omicidio di Daphne Caruana Galizia, la giornalista uccisa il 16 ottobre 2017 da una bomba piazzata nella sua auto. Il verdetto è arrivato al termine di un processo cominciato il primo luglio scorso, con otto giurati che hanno votato per l'assoluzione e uno solo a favore della condanna.
Fenech, arrestato il 20 novembre 2019 mentre il suo yacht lasciava il porto di Portomaso, è rimasto in detenzione preventiva per oltre cinque anni e due mesi prima di ottenere la libertà vigilata. Durante il processo, l'accusa ha presentato 44 giorni di prove, tra testimonianze, intercettazioni, messaggi, dati telefonici e movimenti finanziari, che hanno anche portato all'apertura di altri procedimenti per corruzione.
Al centro delle dichiarazioni dell'accusa c'era Melvin Theuma, l'intermediario graziato nel 2019, che aveva indicato Fenech come colui che gli aveva consegnato 150.000 euro per organizzare l'assassinio. La difesa, invece, ha puntato tutto sulla testimonianza diretta dell'imputato, che per quattro giorni è salito sul banco dei testimoni e ha accusato Keith Schembri, allora potente capo di gabinetto del premier Joseph Muscat, di essere il vero mandante.
Fenech ha affermato che Schembri, suo ex amico fraterno, era quello che «entrò nel panico» dopo il primo articolo di Daphne Caruana Galizia su '17 Black' nel febbraio 2017. Ha anche riferito che i fratelli Degiorgio, già condannati per l'esecuzione materiale dell'attentato, gli avevano riferito di un complotto contro la giornalista già avviato nel 2015 dall'ex ministro delle finanze Cardona, anche se nessuna prova è mai stata trovata per sostenere queste affermazioni.
Dopo il verdetto, Fenech è uscito dal Tribunale circondato dai giornalisti, ha sorriso brevemente, ha detto poche parole e poi è salito in macchina insieme a uno dei suoi avvocati. La scena ha segnato un momento simbolico, a quasi sette anni dal suo arresto, mentre a Malta cinque uomini sono già in carcere per aver materiale organizzato ed eseguito l'attentato, e un sesto, l'intermediario graziato, ha collaborato con la giustizia senza che nessuno sia stato riconosciuto colpevole di aver dato l'ordine.
Nel luglio 2021, un'inchiesta pubblica indipendente aveva concluso che lo stato maltese era responsabile delle circostanze che avevano portato all'assassinio, ma il processo contro Fenech non ha prodotto una condanna per il presunto mandante.