L’autopsia sul corpo di Sara Lodi, la 45enne trovata senza vita giovedì scorso nel suo appartamento a Parma, è iniziata poco dopo le 10 all’Istituto di Medicina legale e si è conclusa nel tardo pomeriggio. L’esame, affidato alla professoressa Valentina Bugelli, docente di Medicina legale all’Università di Parma, mira a determinare l’esatta causa del decesso e la natura delle lesioni.
Secondo quanto emerso dalle analisi preliminari, sul corpo della donna sarebbero presenti almeno dieci coltellate, concentrate tra torace, addome e collo. Gli inquirenti, coordinati dal procuratore Alfonso D’Avino, sottolineano che al momento non ci sono elementi concreti a carico di alcun soggetto identificato, né si può escludere alcuna ipotesi, dal suicidio all’omicidio.
Nonostante l’assenza di segni di colluttazione visibili nell’appartamento, una persona è stata iscritta nel fascicolo d’indagine: si tratterebbe del compagno della vittima, indagato a piede libero. Gli investigatori precisano che si tratta di un atto tecnico, necessario per consentire ulteriori accertamenti ad ampio spettro, e che al momento non sarebbero emersi indizi particolari a suo carico.
Gli accertamenti proseguono su più fronti: il nucleo investigativo dei carabinieri sta lavorando in collaborazione con il Ris di Parma. Sono in corso l’analisi dei coltelli trovati nell’abitazione – uno dei quali presenta la lama spezzata – nonché vari tamponi alla ricerca di impronte e tracce biologiche di eventuali estranei. La relazione finale sull’autopsia richiederà alcune settimane, in attesa dei risultati tossicologici e degli esami complementari.