Maurizio Landini ha indicato la sanità pubblica e il caro-energia tra le priorità imprescindibili per la prossima Manovra finanziaria. Il segretario generale della Cgil lo ha dichiarato nel corso di un intervento al Tg3, dove ha tracciato le linee guida dell'azione sindacale in vista della legge di bilancio.
Secondo Landini, è fondamentale garantire il diritto alla salute attraverso un rafforzamento del servizio pubblico, sottolineando come l'attuale situazione evidenzi criticità crescenti nell'accesso e nella qualità delle prestazioni.
Un altro tema centrale è quello dei salari, che il leader sindacale definisce insufficienti e bloccati nonostante l'aumento del costo della vita. Ha spiegato che molti giovani lasciano l'Italia precisamente perché sfruttati e sotto-pagati, chiedendo una vera riforma fiscale che intervenga sulle disuguaglianze.
Per affrontare il caro-vita e il caro-energia, descritti come vere emergenze nazionali, Landini ha proposto di reperire le risorse necessarie tassando gli extra-profitti e la rendita finanziaria, piuttosto che gravare sui lavoratori o sulle famiglie.
Ha inoltre insistito sulla necessità di investire seriamente sulle fonti rinnovabili, definendo insufficienti gli interventi spot e chiedendo una pianificazione strutturale per la transizione energetica.
Sul fronte del lavoro, l'obiettivo della Cgil è rafforzare il contratto nazionale di lavoro e eliminare definitivamente i cosiddetti contratti pirata, che secondo il sindacato alimentano la precarietà e il dumping salariale.
In riferimento alla longevità del governo Meloni, Landini ha spostato l'attenzione dalla durata in carica ai risultati concreti ottenuti, affermando che negli ultimi anni si è verificato un peggioramento secco su salari, costo della benzina, accesso alla pensione e funzionamento della sanità.