Valletta – Un verdetto inatteso ha chiuso una delle pagine più drammatiche della giustizia maltese. Dopo quasi nove anni dall'omicidio della giornalista Daphne Caruana Galizia, il businessman Yorgen Fenech è stato assolto dall'accusa di essere il mandante dell'attentato che le tolse la vita.
La giuria del tribunale di Valletta ha ritenuto che non vi fossero prove sufficienti per dimostrare il suo ruolo di istigatore nel complotto che portò all'esplosione dell'autobomba il 16 ottobre 2017. Fenech, 44 anni, era stato arrestato nel dicembre 2019 dopo aver cercato di lasciare il paese su uno yacht.
Oltre all'accusa di mandante dell'omicidio, è stato assolto anche dal reato di cospirazione criminale. La decisione rappresenta una svolta in un caso che aveva attirato l'attenzione internazionale per le sue implicazioni sulla libertà di stampa e sullo Stato di diritto a Malta.
Daphne Caruana Galizia, nota per le sue inchieste sulla corruzione e sui legami tra politica e affari, stava indagando su presunti illeciti legati a società offshore quando fu uccisa. Il suo omicidio aveva provocato proteste massive e dimissioni di alto livello nel governo maltese.
Il processo aveva visto la collaborazione di diversi testimoni, tra cui un presunto intermediario che aveva patteggiato una pena ridotta in cambio della sua testimonianza. Nonostante ciò, la giuria ha concluso che le prove non raggiungevano il livello necessario per una condanna oltre ogni ragionevole dubbio.
L'assoluzione di Fenech non chiude il caso: altri individui restano sotto indagine o già condannati per il loro ruolo nell'esecuzione materiale dell'attentato. Tuttavia, la questione su chi abbia ordinato il delitto rimane, per ora, senza una risposta giudiziale definitiva.