Mitsubishi Motors ha confermato il ritorno del Pajero in Giappone dopo sette anni di assenza. Le vendite ripartiranno il 17 dicembre con esemplari importati dalla Thailandia, dove la produzione prenderà il via a ottobre; stesso mese previsto per il debutto in Australia.
La casa nipponica punta a consegnare 10.000 unità entro la chiusura dell'esercizio in corso. Il presidente Keisuke Kishiura ha definito il modello un pilastro del piano industriale al 2029, nel quale è racchiuso "il meglio della tecnologia" del gruppo. L'obiettivo più ampio è far crescere le immatricolazioni domestiche del 50% rispetto al 2024, toccando quota 180.000 veicoli all'anno nel 2030. In cantiere anche due varianti più compatte.
Dal prossimo anno fiscale la rete commerciale si allargherà a Sudest asiatico, America centrale e meridionale e Medio Oriente, per raggiungere circa un centinaio di mercati nel 2026. Storicamente, dal 1982 a oggi, il Pajero ha totalizzato 3,29 milioni di consegne in 170 paesi, forte anche dell'affermazione assoluta alla Parigi-Dakar del 1985.
Il design conserva l'impostazione orizzontale della carrozzeria originale, mentre la nuova calandra anteriore cerca di trasmettere fermezza e compostezza, richiamando l'estetica delle arti marziali giapponesi. Il listino prezzi sarà diffuso nei prossimi mesi. Il segmento dei grandi SUV in Giappone vale oggi circa 100.000 unità annue, dominato per il 40% dal Toyota Land Cruiser.