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Tennis, l'allarme di Carlos Alcaraz: il calendario Atp è insostenibile

Carlos Alcaraz critica il calendario Atp troppo fitto e annuncia pause strategiche per evitare infortuni. Il dibattito sulla salute dei tennisti.

Carlos Alcaraz in campo durante un match

Carlos Alcaraz ha sollevato un tema critico riguardante la gestione dei carichi di lavoro nel circuito professionistico. A margine della vittoria contro il portoghese Jaime Faria agli Us Open, lo spagnolo ha annunciato la volontà di inserire pause prolungate nella propria programmazione, con l'obiettivo di prevenire infortuni legati a ritmi di gara ormai insostenibili.

L'ex numero uno al mondo ha spiegato come sia materialmente impossibile partecipare a ogni evento previsto dal calendario. Secondo Alcaraz, la struttura attuale costringe i tennisti a trascorrere fino a quaranta settimane l'anno sui campi da gioco. Per far fronte a questo stress, il tennista si dice pronto a rinunciare a diversi appuntamenti, pianificando soste di uno o due mesi durante la stagione.

Il nodo centrale resta il regolamento Atp, che impone sanzioni economiche e penalizzazioni in classifica per le assenze non giustificate da certificazioni mediche nei tornei Masters 1000. Una rigidità che, secondo il numero tre del ranking, obbliga i giocatori a scendere in campo anche in condizioni di stanchezza estrema, aumentando drasticamente il rischio di stop forzati.

Il dibattito sulla densità del calendario è ormai una costante nel circuito. Anche Alexander Zverev ha espresso perplessità, concentrandosi in particolare sulla durata estesa di sette dei nove tornei Masters 1000. L'assenza forzata di atleti di primo piano, tra cui Jannik Sinner, Casper Ruud e Joao Fonseca, testimonia una criticità che, secondo Alcaraz, richiede un intervento immediato dell'organizzazione per tutelare la salute degli atleti.

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