Il primo ministro del Telangana, A. Revanth Reddy, ha chiesto formalmente al governatore Shiv Pratap Shukla di rimuovere con effetto immediato la ministra Konda Surekha dal Consiglio dei ministri dello Stato. La raccomandazione è stata trasmessa giovedì 3 settembre 2026 e la firma del governatore è attesa a ore.
La spaccatura politica è legata ad alcune dichiarazioni pubbliche della figlia di Surekha contro il primo ministro, arrivate in una fase di forti tensioni tra la ministra e i vertici del Partito del Congresso. Secondo fonti interne, Surekha avrebbe respinto l'invito a dimettersi formulato dalla leadership del partito, costringendo il premier a chiederne la destituzione. I primi segnali di un provvedimento disciplinare erano emersi mercoledì, durante un colloquio tra la ministra e il presidente del Congresso, Mallikarjun Kharge.
La mossa fa parte di una linea di fermezza voluta dal governo per imporre una maggiore disciplina sia all'interno del partito sia nell'azione amministrativa. In questa riorganizzazione rientra anche la revoca immediata della nomina di G. Chinna Reddy a vicepresidente del Planning Board del Telangana.
Per disinnescare le polemiche sull'esclusione dal governo di una esponente delle comunità svantaggiate (Backward Classes), l'amministrazione ha promosso tre donne in ruoli chiave. Gadwal Vijayalakshmi, anche lei esponente delle comunità svantaggiate, è stata nominata vicepresidente del Planning Board con rango ministeriale subito dopo la richiesta di rimozione di Surekha.
Negli stessi minuti, Nerella Sharada è stata designata alla presidenza della Commissione statale per le donne. Completa il quadro la nomina dell'ex parlamentare della Rajya Sabha, G. Sudha Rani, alla guida della Kakatiya Urban Development Authority (KUDA). Una scelta strategica: Sudha Rani proviene dal distretto di Warangal, la stessa area di Konda Surekha, e la sua promozione conferma la volontà del governo di mantenere un presidio politico forte per le comunità svantaggiate in quel territorio.