L'ex quarterback dei New York Jets, Mark Sanchez, avrebbe deciso di patteggiare nel caso di aggressione che lo vede coinvolto dallo scorso anno. Secondo quanto riportato dai documenti giudiziari, Sanchez ha raggiunto un accordo con i pubblici ministeri per dichiararsi colpevole di lesioni personali aggravate, evitando così l'inizio del processo fissato per la prossima settimana.
L'intesa è stata formalizzata appena cinque giorni prima della data prevista per l'avvio del dibattimento. Sanchez ha chiesto al giudice di annullare l'udienza preliminare e di fissare invece un'udienza per la dichiarazione di colpevolezza e la successiva sentenza.
L'episodio risale allo scorso anno, quando Sanchez si trovava a Indianapolis per commentare una partita come consulente per Fox Sports. Durante una lite con Perry Tole, l'ex atleta avrebbe assunto un comportamento aggressivo, spingendo Tole a temere per la propria incolumità e a reagire con un'arma. L'intervento delle forze dell'ordine ha portato all'arresto di Sanchez direttamente dal letto d'ospedale, dove era stato trasportato dopo lo scontro.
Inizialmente accusato di lesioni personali aggravate, Sanchez è stato poco dopo sollevato dall'incarico di commentatore da Fox Sports, che ha interrotto la collaborazione poco dopo i fatti. Nel corso delle trattative legali, sia la difesa che l'avvocato della parte civile hanno sottolineato il tono costruttivo dei colloqui, evidenziando la possibilità di raggiungere anche un accordo sul fronte civile.
Il legale di Sanchez ha descritto l'intesa come un passo positivo verso la chiusura dell'intera vicenda, mentre l'avvocato di Tole ha confermato la volontà di entrambe le parti di risolvere la questione in modo pacifico, riconoscendo i progressi fatti nei recenti incontri.