Paola Turani, influencer da due milioni di follower, ha scelto la cornice di Venezia 83 per annunciare una svolta significativa: l'addio definitivo ai red carpet. La trentanovenne ha spiegato di voler lasciare spazio alle nuove generazioni, preferendo dedicare il proprio tempo alla famiglia, composta dal marito Riccardo Serpellini e dal figlio Enea Francesco, di quasi cinque anni.
La decisione di allontanarsi dai riflettori si accompagna a una riflessione profonda sul suo passato nel mondo della moda. Agli esordi, durante i primi anni duemila, la Turani ha vissuto un periodo segnato da standard estetici estremamente rigidi che la portarono a soffrire di disturbi alimentari. La ricerca di una magrezza estrema l'aveva spinta a saltare i pasti, limitando drasticamente l'apporto calorico quotidiano e rinunciando persino all'attività fisica per evitare di sviluppare massa muscolare.
La svolta è arrivata grazie alla consapevolezza di voler riprendere in mano la propria salute. Dopo aver lasciato Milano per tornare dalla sua famiglia a Bergamo, l'incontro con il marito Riccardo ha segnato un punto di svolta, aiutandola a riscoprire un rapporto sereno con il cibo. Questa nuova consapevolezza l'ha portata a ridefinire il suo ruolo professionale: abbandonate le passerelle, ha proseguito la carriera come modella commerciale, imponendo i propri standard e accettando il proprio corpo, arrivando a cambiare taglia senza rinunciare al lavoro.
Parallelamente, la Turani ha affrontato il tema della maternità, descrivendo il lungo e sofferto percorso per concepire il figlio Enea, arrivato dopo anni di diagnosi mediche e tentativi di procreazione medicalmente assistita, culminati in una gravidanza naturale. Proprio per tutelare il bambino, l'influencer ha deciso da un anno di non mostrare più il suo volto sui social, dopo aver compreso i rischi legati alla sovraesposizione mediatica e alla riconoscibilità del figlio in contesti quotidiani.
Oggi, le priorità della trentanovenne sono cambiate radicalmente. Oltre alla dedizione per la famiglia, la Turani si dedica alla pittura, con l'auspicio di trasformare questa passione in un impegno professionale concreto. Il suo racconto conferma la volontà di mantenere una presenza online più misurata, privilegiando la protezione della propria sfera intima rispetto alla costante condivisione pubblica.