Il Torino si appresta ad affrontare la trasferta di Firenze con l'obiettivo di smuovere la classifica. Entrambe le squadre arrivano al confronto ancora ferme a zero punti dopo le prime due giornate, una situazione che impone una reazione immediata. Ignazio Abate, alla vigilia del match, ha invitato alla calma sottolineando come la costruzione di un nuovo progetto tecnico richieda fisiologicamente del tempo per trovare i giusti equilibri.
Il tecnico ha citato proprio la Fiorentina come esempio di quanto sia complesso amalgamare una rosa rinnovata, ribadendo però di aver colto segnali positivi dal gruppo. «Vedo l'energia giusta», ha spiegato Abate, chiedendo ai suoi una prestazione caratterizzata da ferocia agonistica per provare a invertire la rotta fin da subito.
Capitolo inserimenti: il tecnico ha fatto chiarezza sulle condizioni dei nuovi arrivati. Rolando Mandragora si è già distinto come un leader naturale ed è l'elemento più pronto per scendere in campo. Discorso diverso per gli altri acquisti, che necessitano ancora di un periodo di adattamento per entrare pienamente nei meccanismi di gioco. Tra questi c'è Rodriguez: il giocatore dovrà lavorare per allinearsi alla condizione fisica del resto della squadra, ma il suo arrivo è stato accolto con soddisfazione dall'allenatore, che ne apprezza il valore aggiunto per la rosa.