Trovare un nuovo rigonfiamento o una macchia sul pene può suscitare preoccupazione immediata, soprattutto pensando al cancro. Tuttavia, gli specialisti sottolineano che questa forma di tumore è estremamente rara: negli Stati Uniti viene diagnosticata in meno di un uomo su 100.000 ogni anno e rappresenta meno dell'1% di tutti i tumori maschili.
Nonostante la bassa incidenza, molti uomini si rivolgono agli ambulatori convinti di avere un problema serio. Secondo il dottor David Shusterman, urologo, la maggior parte di questi casi si rivela essere dovuta a condizioni completamente benigne.
Una delle cause più comuni sono le verruche genitali, causate da ceppi di HPV diversi da quelli più associati al cancro. Come spiegato dalla dottoressa Sevann Helo della Mayo Clinic, queste lesioni appaiono come piccoli rilievi color carne o biancastri, lisci o raggruppati, e spesso richiedono una valutazione professionale per evitare confusioni con altre patologie.
Un altro motivo di preoccupazione può essere la malattia di Peyronie, caratterizzata da una curvatura del pene durante l'erezione, a volte accompagnata da dolore o difficoltà nei rapporti. Questa condizione, dovuta alla formazione di tessuto cicatriziale nei tessuti profondi, colpisce principalmente uomini tra i 50 e i 59 anni, con un'esordio medio intorno ai 55 anni, e non è legata al cancro.
Alcuni uomini notano invece macchie bianche o pelle irritata sul glande, segni possibili di lichen sclerosus, una condizione infiammatoria cronica che può portare a restringimento del prepuzio se non trattata. Secondo la dottoressa Helo, sebbene trattabile con creme steroidee topicali, richiede attenzione medica per evitare complicazioni a lungo termine.
Altri rilievi innocui includono le papule perlacee, piccole protuberanze uniformi intorno alla corona del glande spesso scambiate per infezioni sessualmente trasmissibili, e le vene visibili lungo l'asta, che possono diventare più evidenti durante l'erezione a causa dell'aumento del flusso sanguigno. Infine, le macchie di Fordyce, piccole ghiandole sebacee ingrossate, possono apparire come puntini giallastri o bianchi su labbra, prepuzio o asta del pene, generalmente indolori ma a volte causa di prurito o sanguinamento durante i rapporti.
Gli esperti concordano su un punto: qualsiasi cambiamento insolito, come crescita rapida, variazione di colore o forma, sanguinamento, ulcerazione, dolore o secrezione, deve essere valutato da un urologo. Come conclude il dottor Shusterman, è meglio affrontare il problema presto che vivere nell'incertezza per mesi per imbarazzo.