Il governo ha deciso di prorogare di cinque giorni il taglio delle accise sul diesel, estendendolo da domenica 6 settembre fino a giovedì 10 compreso. La misura, già in vigore dallo scorso 26 agosto per undici giorni, prevede uno sconto di 17 centesimi al litro sul gasolio, composto da 14 centesimi di accisa e 3 centesimi di Iva.
La proroga sarà finanziata attraverso il meccanismo delle accise mobili, ovvero l’aumento dell’Iva applicato ai carburanti nel mese di agosto, dovuto all’incremento dei prezzi registrato a luglio. Secondo le stime dell’esecutivo, questo nuovo intervento costerà circa 60 milioni di euro.
Il provvedimento rientra nella strategia di contenimento del caro-carburanti, che ha visto i prezzi alla pompa rimanere elevati: oggi il prezzo medio nazionale del gasolio in modalità self service è pari a 2,157 euro al litro, mentre la benzina si attesta a 2,046 euro al litro.
Il governo ha già annunciato che questa sarà probabilmente l’ultima misura di sconto generalizzato sui carburanti. Da marzo sono stati sette gli interventi simili, per un costo complessivo superiore ai 2 miliardi di euro. A partire dalla prossima settimana, l’esecutivo intende passare a aiuti mirati, destinati principalmente ai ceti meno abbienti e agli autotrasportatori.
Fra le ipotesi allo studio ci sono tessere carburante per le famiglie con redditi bassi e sostegni diretti alle imprese del settore dei trasporti. Alcune forze politiche, come la Lega, spingono per estendere i benefici anche alle partite Iva, mentre Forza Italia e alcuni esperti mostrano scetticismo riguardo a proposte di tassazione degli extraprofitti delle compagnie energetiche, temendo effetti negativi sugli investimenti.
Le associazioni dei consumatori hanno giudicato la proroga una misura insufficiente: l’Unione nazionale consumatori l’ha definita «la solita mezza pezza», mentre il Codacons parla di «un’elemosina che non salverà gli automobilisti dalla stangata» e Assoutenti denuncia la mancanza di interventi strutturali per affrontare l’emergenza carburanti nel paese.