L’Autorità dei Trasporti ha sanzionato Rete Ferroviaria Italiana con una multa di 1,75 milioni di euro per il blocco della circolazione ferroviaria verificatosi il 2 ottobre 2024 nel nodo di Roma Termini. La decisione, resa pubblica oggi, segue un procedimento avviato nel luglio 2025.
Secondo la delibera dell’Autorità, il guasto – attribuito da alcune ricostruzioni a un filo tranciato da un chiodo durante lavori notturni eseguiti da una ditta esterna al Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane – ha avuto un impatto significativo sulla mobilità dei passeggeri, ledendo il diritto costituzionale alla circolazione.
L’Autorità sostiene che Rfi non abbia adottato le misure necessarie per garantire la continuità dell’esercizio e della manutenzione dell’infrastruttura, compromettendo così l’accessibilità e la funzionalità del nodo ferroviario più importante d’Italia.
Rfi, dal canto suo, respinge le accuse e sottolinea di aver reagito tempestivamente per ripristinare la circolazione. L’azienda precisa che l’evento è riconducibile esclusivamente all’operato della ditta esterna impegnata nei lavori e che il guasto è stato gestito attraverso interventi progressivi che hanno permesso il rientro alla normalità.