Il presidente serbo Aleksandar Vucic ha respinto con forza le critiche provenienti dall’Unione europea sulle commemorazioni organizzate in Serbia per Ratko Mladic, definendole ‘stupide, come al solito’. Le dichiarazioni arrivano dopo che la commissaria europea per l’allargamento, Marta Kos, ha annullato la sua visita programmata a Belgrado in segno di protesta contro quello che ha definito un ‘glorificazione’ del criminale di guerra condannato.
La salma di Mladic è stata trasportata in Serbia su un aereo governativo giovedì sera e venerdì è stata accolta all’arrivo a Belgrado da rappresentanti statali e da un onore militare. Lungo il percorso, gruppi di sostenitori hanno esposto striscioni dai sovrappassi con messaggi come ‘Grazie, generale’ e ‘Bentornato a casa, generale’.
Kos aveva criticato il ritorno dei resti sul suo profilo X, affermando che riporta alla mente i momenti più bui della storia recente e che tali dimostrazioni sono incompatibili con i valori su cui si basa il percorso di adesione all’Ue. Aveva spiegato che, alla luce di questi eventi, aveva deciso di non procedere con la visita.
Vucic ha minimizzato le osservazioni della commissaria, sostenendo che il suo messaggio fosse eccessivamente generico e che, mancando elementi concreti, l’attenzione si fosse spostata sui luoghi dove erano stati affissi gli striscioni. Ha suggerito ironicamente che l’aspettativa fosse quella di vietare la partecipazione ai funerali.
Il figlio di Mladic, Darko, ha confermato che i funerali si terranno lunedì nel cimitero di Topcider a Belgrado. Prima della sepoltura, è prevista una funzione religiosa in chiesa, seguita sabato da una commemorazione pubblica presso la sede dell’esercito serbo. Sarà organizzata una processione dalla chiesa al cimitero, e si prevede una grande partecipazione.
Darko Mladic ha tenuto a precisare di non voler mescolare politica alla cerimonia, ricordando però il sostegno ricevuto dal presidente Vucic nelle precedenti richieste di rilascio condizionato dal Tribunale dell’Aja per motivi di salute. Ha ringraziato pubblicamente il presidente per quell’appoggio.
Non è stato confermato se il funerale prevederà onori di Stato o militari. Il ministro della giustizia Nenad Vujic, inizialmente favorevole a sepoltura con onori di Stato dopo la morte di Mladic il 27 agosto, ha successivamente precisato che lo Stato fornirà solo ciò che la famiglia ha diritto per legge, nel rispetto delle sue volontà.
Vucic ha giustificato la propria assenza al funerale citando un impegno istituzionale già programmato da mesi: la visita del presidente uzbeko Shavkat Mirziyoyev prevista per lunedì e martedì.
Le critiche all’evento sono state condivise da altri rappresentanti europei. Il ministro degli Esteri belga Maxime Prevot ha definito vergognoso riservare tali onori a qualcuno responsabile di gravi crimini, sostenendo che allontanerebbe Belgrado dai valori fondamentali dell’Ue. Anche il ministro irlandese Thomas Byrne ha dichiarato che sarebbe inaccettabile vedere rappresentanti governativi partecipare a commemorazioni della figura di Mladic.