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Farage promette riforme radicali: stato d'emergenza, riforma dei Lords e dei giudici se vince le elezioni

Il leader di Reform UK promette stato di emergenza e cambiamenti istituzionali per attuare le sue politiche su immigrazione, bollette e net zero.

Nigel Farage parla alla conferenza annuale di Reform UK tra interruzioni da parte di dimostranti

Il leader di Reform UK, Nigel Farage, ha tenuto il suo discorso alla conferenza annuale del partito, delineando un programma ambizioso per i primi 100 giorni di governo, nel caso in cui il partito dovesse vincere le prossime elezioni generali. Tra le priorità annunciate figurano lo stop agli attraversamenti in piccola imbarcazione della Manica, una riduzione delle bollette energetiche di 250 sterline all'anno e l'abbandono delle politiche legate al net zero, definite da Farage una follia.

Per superare eventuali ostacoli istituzionali, Farage ha minacciato di dichiarare uno "stato di emergenza nazionale", che consentirebbe al Parlamento di riunirsi fino a 24 ore al giorno per sei giorni alla settimana finché non fossero approvate le leggi necessarie. Ha inoltre affermato che, se la Camera dei Lords dovesse opporsi alle sue politiche, sarebbe pronto a nominare centinaia di nuovi lord per assicurarsi una maggioranza nella camera alta, oppure indire un referendum sulla sua composizione attuale.

Il leader del partito ha anche individuato il potere giudiziario come un possibile ostacolo, in particolare a causa dell'influenza della Convenzione europea dei diritti dell'uomo sulle espulsioni di migranti. Ha dichiarato di voler limitare la capacità dei giudici di fare riferimento a convenzioni internazionali quando giudicano le leggi del Parlamento, sottolineando che spetta al potere legislativo fare le leggi e al potere giudiziario interpretarle.

Farage ha inoltre annunciato che i funzionari pubblici che tenta di ostacolare l'attuazione del programma di governo sarebbero rimossi e sostituiti da persone provenienti dal mondo degli affari. Ha respinto le accuse emerse da un'indagine sotto copertura sulle finanze del partito, definite da lui "chiacchiere da pub" dei suoi collaboratori, e ha affermato che Reform UK è vittima di una campagna coordinata di attacchi motivata dalla paura del suo successo.

Durante il discorso, interrotto più volte da dimostranti — tra cui due donne con uno striscione che accusava il partito di lavorare per i miliardari — Farage ha minimizzato le proteste, definendole "noiose" e affermando che il pubblico vuole azioni concrete, non ulteriori ritardi o scuse.

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