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Il fondo sovrano norvegese riduce gli investimenti in titoli di Stato americani

Il fondo sovrano norvegese vuole ridurre gli investimenti in titoli di Stato americani dal 70 al 50 per cento per migliorare i rendimenti. La mossa di Norges…

Il fondo sovrano norvegese riduce l'esposizione ai titoli di Stato americani

Il fondo sovrano norvegese, il più grande del pianeta, sta pianificando una significativa riduzione della sua esposizione ai titoli di Stato statunitensi. La proposta arriva da Norges Bank Investment Management, il gestore del fondo, che in una comunicazione interna rivelata venerdì ha suggerito di abbassare il peso dei bond USA nel suo indice di riferimento dal 70 al 50 per cento.

Il fondo, che possiede in media l'1,5 per cento di tutte le aziende quotate in Borsa a livello globale, gestisce un patrimonio di circa 2,3 trilioni di dollari, pari a 1,98 trilioni di euro. La decisione non è ancora definitiva, ma sarà presa dal consiglio di amministrazione del fondo nei prossimi mesi.

L'obiettivo dichiarato della ristrutturazione è migliorare il rendimento complessivo del portafoglio, in un contesto di tassi di interesse volatili e rendimenti dei titoli di Stato statunitensi sotto pressione. Il fondo punta a diversificare maggiormente gli investimenti verso altre classi di attivo e mercati geografici.

Nonostante le dimensioni del fondo, la sua influenza sui mercati è limitata dalle regole di investimento che ne vietano l'intervento attivo nei singoli titoli. Tuttavia, qualsiasi modifica sostanziale nella composizione del suo indice di riferimento può indurre aggiustamenti nei portafogli di altri investitori istituzionali che lo seguono come benchmark.

La comunicazione di NBIM non specifica quali alternative si intendano privilegiare al posto dei titoli di Stato americani, ma lascia intendere una maggiore attenzione verso obbligazioni societarie, immobiliari o infrastrutturali, oltre a una possibile riallocazione verso mercati emergenti o europei.

Il fondo norvegese, finanziato principalmente dai proventi del petrolio e del gas del Mare del Nord, è noto per il suo approccio etico e trasparente agli investimenti. Le sue decisioni vengono comunicate con largo anticipo e sono soggette a un rigoroso processo di consultazione interna ed esterna.

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