Un cambio di passo per EssilorLuxottica. A margine del Forum Ambrosetti di Cernobbio, Leonardo Maria Del Vecchio ha espresso la necessità di voltare pagina per il colosso dell'occhialeria, richiamando l'attenzione sulla centralità industriale dell'azienda. Per l'imprenditore, EssilorLuxottica rappresenta il cuore dell'investimento di Delfin e la vera eredità lasciata dal padre, motivo per cui è prioritario superare le recenti difficoltà di Borsa e le divergenze gestionali.
Del Vecchio ha parlato apertamente del dualismo con Francesco Milleri, sottolineando come il dibattito debba spostarsi dalle figure apicali alla tutela dei 250mila lavoratori. La valutazione sull'operato del management, ha precisato, spetterà alla maggioranza dei soci di Delfin, chiamati a definire una strategia condivisa che vada oltre la cerchia degli eredi. L'obiettivo dichiarato è ripristinare il ruolo naturale del consiglio di amministrazione, affinché sia il braccio operativo delle scelte della maggioranza.
Sul fronte del risiko bancario, l'imprenditore ha chiarito che Delfin valuterà le opzioni più vantaggiose per il futuro, mantenendo sempre un occhio di riguardo per gli equilibri del sistema Paese. Parallelamente, Del Vecchio ha ribadito l'importanza strategica dell'editoria, definendola un pilastro per la libertà nazionale. In questo settore, la sua linea punta a un connubio tra innovazione tecnologica e valorizzazione delle risorse umane, con l'intento di rinunciare a sussidi pubblici e ammortizzatori sociali per favorire un rilancio basato sulla produttività.